Menu Principale

Home
Scegliere tra una telecamera analogica e una IP

Le telecamere IP sono destinate a seguire la stessa sorte delle macchine fotografiche: le digitali hanno ormai quasi completamente rimpiazzato i rullini e i vantaggi sono ovvi. Se inizialmente i costi erano il limite alla diffusione delle fotocamere digitali, la riduzione di questi ha portato alla richiesta di massa. Certo, le telecamere IP hanno un mercato diverso, non orientato al grande pubblico ma limitato ad applicazioni di videosorveglianza e sicurezza, tuttavia i vantaggi rispetto alla telecamera analogica tradizionale sono tali da prevedere a breve un'inversione di tendenza.

Tendenza che al momento è ancora a favore delle telecamere analogiche, le quali hanno dalla loro alcuni punti di forza.

STRUTTURA TIPICA DI UN SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA ANALOGICO

Le telecamere forniscono in genere un'immagine in standard PAL con una risoluzione pari a 576 linee interlacciate. Se questa immagine viene digitalizzata le dimensioni massime che si riescono ad ottenere sono di 720x576 pixel.

Hanno una corona di led all'infrarosso che consentono (entro distanze limitate) di illuminare e vedere gli oggetti anche in assenza totale di luce.

In genere hanno due connettori: uno per il segnale video che viaggerà in un cavo coax e uno per l'ailmentazione.

I segnali video delle telecamere vanno ad un videoregistratore digitale. In genere sono tutti predisposti per gestire il motion detection e l'accesso da internet. Il numero di ingressi va da 4 a 8 o 16. Sono in grado di comprimere il segnale video ricevuto negli standard più comuni, per massimizzare lo spazio sull'hard disk. Le versioni più economiche non sempre gestiscono l'audio o lo fanno per un numero limitato di canali.

 

Vantaggi :

Un sistema entry level si può realizzare con una spesa relativamente contenuta. Indicativamente una telecamera a colori senza audio costa circa 100 euro e un videoregistratore con 4 ingressi, una uscita per monitor, comprensivo di hard disk circa 400 euro. Quindi un mini impianto di videosorveglianza, con una telecamera, senza grosse pretese, si può realizzare con una spesa di materiali di circa 500 euro. In realtà il punto di forza è il costo della telecamera che comprende ottica, elettronica, visione notturna, illuminatore infrarosso ed è utilizzabile all'esterno senza la necessità di alcuna custodia.

L'installazione è immediata e i videoregistratori sono ormai collaudatissimi e di semplicissima impostazione.

 

Svantaggi :

I fermo immagine di filmati movimentati, nei sistemi interlacciati presentano le classiche linee sovrapposte.

            

Fermo immagine telecamera analogica         Fermo immagine telecamera IP

Manca l'audio e l'installazione va eseguita predisponendo la stesura del cavo coassiale più quello video.

Il sistema è scarsamente scalabile: si arriva abbastanza tranquillamente a 4 telecamere, ma per andare oltre bisogna cambiare il videoegistratore o acquistarne un altro.

Manca qualsiasi funzionalità intelligente, tipo: riconoscimento targhe, verifica dell'imbrattamento degli obiettivi o dello spostamento degli stessi, ecc.

 

STRUTTURA TIPICA DI UN SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA SU RETE IP

L'utilizzo di telecamera IP prevede l'esistenza di una infrastruttura di rete. Se questa esiste già tutti gli apparati si integrano alla perfezione in assoluta sicurezza, altrimenti va realizzata. Supponiamo di non avere alcuna infrastruttura di rete e di voler realizzare un sistema minimale entry level, come fatto in precedenza con le telecamere analogiche.  

Ci servirà innanzi tutto un modem router per connettere i dispositivi e per consentire l'accesso del sistema da internet. Spesa indicativa 50 euro.

Quindi un server con il relativo software di gestione delle telecamere, rete, registrazioni ecc.  Restiamo sul server SHINE che per 600 euro fornisce tutto, hard disk compreso.

 Ed infine le telecamere. Restiamo sulla spesa minima, che nel settore delle telecamere IP di marche quotate significa circa 280 euro ma abbiamo una telecamera con l'audio. Manca la custodia per l'esterno e l'illuminatore infrarosso che volendo si possono aggiungere a parte.

Nel complesso siamo già a 930 euro, quasi il doppio di un sistema analogico. Vediamone pro e contro.

Vantaggi :

Immagini di alta qualità e a scansione progressiva (cioè non interlacciata). Video con audio. L'installazione di può fare con un unico cavo tipo UTP-cat5 che può portare alimentazione, video, dati, audio.

Se vi è una infrastruttura di rete preesistente i costi di installazione vengono drasticamente abbassati.

Il sistema si può scalare facilmente: l'aggiunta di telecamere non comporta la sostituzione o l'adeguamento di altri apparati.

Il video esce dalle telecamere già in formato compresso mpeg-4 e consente quindi di ottimizzare lo spazio su disco. Inoltre le stesse presentano la possibilità di gestire gli utenti che si connettono fornendo login e password.

Si possono implementare facilmente logiche intelligenti.

 

IN DEFINITIVA ....

Per concludere sono dell'idea che ciascuna applicazione abbia il proprio sistema ideale. Se dovessi però fornire un orientamento su una tipologia piuttosto che l'altra, in maniera forse un po' azzardata e doverosa di approfindimenti, direi:

- Se dovete controllare gli accessi delle auto in transito o il parcheggio e non prevedete che 3 massimo 4 telecamere senza ulteriori sviluppi e vi accontentate di immagini con risoluzioni limitate, inoltre non avete particolari esigenze estetiche per le telecamere, il consiglio è di restare su un sistema analogico.

- Se prevedete che in futuro il vostro sistema di videosorveglianza debba essere ampliato, esigete i dettagli delle immagini riprese, prevedete accessi multipli con la necessità di diversificare i profili degli utenti, vi servono connessioni wireless perchè i cavi non arrivano, allora optate per una soluzione IP.